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Dati Istat: in Italia si legge poco e sempre meno, tendenza in rialzo tra gli under 16

23/05/2023 23:57

redazione

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Dati Istat: in Italia si legge poco e sempre meno, tendenza in rialzo tra gli under 16

Si abbassa la percentuale dei lettori in Italia. In media tre libri in un anno. Fa sperare la generazione under 14 soprattutto femminile con punte del 57%.

Le donne leggono di più degli uomini soprattutto nelle regioni del centro nord. A partire dai 25 anni l'abitudine alla lettura diminuisce, sebbene tra la popolazione di 55-59 anni si osservi un andamento nuovamente crescente, che regredisce però tra la popolazione ultra 64enne.  Ancora troppo disparità tra nord e sud. Maglia nera alla Sicilia 

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In Italia si legge poco, e sempre meno: secondo l'ultimo report dell'Istat su "Lettura di libri e fruizione delle biblioteche", solo il 6,4% sono lettori forti, vale a dire hanno letto almeno 12 libri nell'ultimo anno. La maggior parte, il 17,45, sono deboli, ossia leggono al massimo 3 libri in un anno, mentre il 15,4% sono medi ossia (3-11 libri). 

 

Nel 2022 è stata pari al 39,3% la quota di persone di 6 anni e più che hanno letto nell'ultimo anno almeno un libro per motivi non strettamente scolastici o professionali (nel 2021 erano il 40,8%), segnando il livello più basso da 25 anni. Ma le nuove generazioni fanno ben sperare: la quota maggiore di lettori si osserva tra i giovani fino a 24 anni, con punte più elevate tra gli 11 e i 14 (57,1%). 

 

In assoluto, il pubblico più affezionato alla lettura è rappresentato dalle ragazze di 11-14 anni, tra le quali più di 6 su 10 hanno letto almeno un libro nell'anno.

 

L'analisi per fasce di età mette in evidenza nel 2022 una quota maggiore di lettori tra i più giovani (fino a 24 anni), con punte più elevate specialmente tra gli 11 e i 14 anni (57,1%), per quanto tra i giovanissimi la lettura complessiva non superi i tre libri l'anno per un lettore su due. A partire dai 25 anni l'abitudine alla lettura diminuisce, sebbene tra la popolazione di 55-59 anni si osservi un andamento nuovamente crescente, che regredisce però tra la popolazione ultra 64enne.

 

Rilevante la differenza di genere: la percentuale delle lettrici è del 44%, quella dei lettori del 34,3%.

 

L'abitudine alla lettura è più diffusa nelle regioni del Centro-nord: nel 2022 ha letto almeno un libro il 46,3% delle persone residenti nel Nord-ovest, il 45,8% di quelle del Nord-est e il 42,4% di chi vive nel Centro. Al Sud la quota di lettori è del 27,9% mentre nelle isole la realtà è molto differenziata tra la Sicilia (24,0%) e la Sardegna (40,0%). L'abitudine alla lettura, inoltre, è molto più diffusa nei Comuni centro delle aree metropolitane, dove nel 2022 si dichiara lettore quasi la metà degli abitanti (47,8%). Anche il livello di istruzione rappresenta un elemento discriminante per le abitudini di lettura: tra le persone con un'età pari o superiore ai 25 anni, legge libri il 68,9% dei laureati, il 43,2% dei diplomati e solo il 17,1% di chi possiede al massimo la licenza media.

 

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